Mirandola: si consolida il rapporto tra amministrazione comunale e Unimore, a settembre al via la Summer School specialistica

Da anni i ricercatori di UniMoRe collaborano attivamente con le aziende del distretto biomedicale svolgendo attività di ricerca applicata e di trasferimento di conoscenze direttamente sul territorio all’interno del Tecnopolo “Mario Veronesi” (TPM).

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Comunicato stampa | DEMOCENTER. Oltre un milione di finanziamento dalla Regione per le start up innovative

Premiate con un bando della Regione Emilia-Romagna le idee di successo di nove aziende del territorio presentate tramite Democenter. Quattro le modenesi: Progetto Sisma, MyLime, Proxenia e Seffline. Barbara Bulgarelli: “Sviluppare idee nuove offre opportunità per tutto l’ecosistema”.

MODENA – C’è innovazione nelle microimprese del territorio. Sono nove le start up che sono state accompagnate, nella presentazione della domanda, da D7-FINANCE, società di Fondazione Democenter che si occupa di finanza agevolata, che hanno ottenuto il finanziamento nell’ambito del Bando regionale per l’attrazione e consolidamento di start up innovative 2021, di cui quattro modenesi.

Riuscire a sviluppare idee che si inseriscono in filoni nuovi offre nuove opportunità per tutto l’ecosistema – commenta soddisfatta la direttrice di Democenter Barbara Bulgarelli – Il nostro compito è di accompagnare questo percorso affinché la crescita sia diffusa puntando a creare lavoro, realizzando nuovi prodotti e servizi, con lo sguardo rivolto al futuro”.

I progetti che hanno ottenuto il contributo sono: Progetto Sisma (MO), che lavora sulla sicurezza sismica degli edifici esistenti, MyLime (MO), per due innovative funzionalità della piattaforma Digital Asset Management: Passaporto digitale e Passaggio proprietà digitale, Proxenia (MO), che lavora su un settore delicato come il miglioramento della fertilità e dell’outcome riproduttivo della donna, Seffiline (MO), attiva nel settore della medicina autologa rigenerativa, con un progetto per ottimizzare le procedure di utilizzo di device medici monouso per innesto autologo in sottocutaneo di tessuto adiposo ricco di cellule staminali mesenchimali, Motosuv  (RE) con un progetto di una innovativa bicicletta elettrica ibrida tra la e-bike e la moto elettrica, POP’n’Up (RE), che propone strutture in lega di alluminio modulari per la ristorazione temporanea o semipermanente, 3D4Mec (BO), che realizza stampanti 3D custom per di metalli (3D4STEEL per l’acciaio e 3D4BRASS, unica al mondo, per l’ottone), P.B.L (PR), con un progetto controllo conformità di confezioni contenenti prodotti farmaceutici liquidi o solidi di origine biologica, Omnidermal Biomedics  (PR), che realizza un innovativo dispositivo medico tele-riabilitativo dotato di Intelligenza Artificiale per monitorare, riconoscere e stimolare l’attività del sistema neuro-muscolare in pazienti cronici.

Il totale dei contributi ottenuti è di €1.272.750. Il contributo regionale parte da un minimo del 60% e può raggiungere il 75% della spesa ammessa fino ad un massimo di 150 mila euro.

“Si tratta di progetti che puntano all’espansione sul mercato sia italiano che internazionale e questo significa linfa vitale per tutto il territorio” chiosa la direttrice di Democenter.

 

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Gazzetta di Modena – 16.03.2022

Imprese – Regione Emilia Romagna

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Progetto Sisma, edifici sicuri e performanti grazie al nuovo sistema di cappotto antisismico: Resisto 5.9

l team della startup, nata nel 2019, agisce per rendere del tutto sicure ed efficienti le strutture esistenti. Incubato all’interno del TPM Cube di Mirandola, Progetto Sisma partecipa al bando per startup innovative finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

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Grazie all’appoggio di Democenter finanziati i progetti di imprese modenesi con 115 nuovi assunti

Le aziende modenesi Ammagamma, expert.ai, Eurosets e Qura, accompagnate da Fondazione Democenter, hanno ottenuto un contributo dalla Regione a fronte di investimenti strategici per quasi 12 milioni di euro con vincolo di oltre 100 assunzioni.

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Nuovo accordo di collaborazione tra Ausl e Democenter-Sipe

     

Si rinnova e si rafforza l’Accordo di collaborazione tra l’Azienda USL di Modena e Fondazione Democenter-Sipe con il coinvolgimento delle imprese del settore biomedicale della provincia di Modena.
In vigore dal 2014, l’Accordo ha l’obiettivo di sviluppare innovazioni tecnologiche al servizio dei bisogni assistenziali dell’Azienda sanitaria, dei suoi professionisti e dei cittadini attraverso la collaborazione e l’esperienza di Democenter, Fondazione senza scopo di lucro che da anni supporta le imprese per lo sviluppo e realizzazione di progetti innovativi.
Questa mattina, nella sede amministrativa dell’Ausl, il Direttore generale Antonio Brambilla e il presidente di Fondazione Democenter Roberto Zani hanno siglato il nuovo accordo quadro di durata triennale.
In particolare, Democenter si impegna a sensibilizzare gli operatori del settore biomedicale riguardo le esigenze di ricerca e innovazione rappresentate dall’Azienda USL di Modena e a proporre progetti di reciproco interesse; l’Azienda USL di Modena si impegna a valutare la realizzabilità dei progetti in base alle proprie esigenze, anche nell’ambito della telemedicina, e mette a disposizione il proprio personale, le proprie competenze e le proprie strutture per sviluppare l’attività di ricerca.

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La Regione in visita al Tecnopolo di Modena e Mirandola

Visita dell’Assessora regionale Paola Salomoni al Tecnopolo di Modena e Mirandola. Due strutture capaci di essere attrattive a livello nazionale e internazionale. Ricerca a servizio dell’innovazione nelle imprese e della competitività di un intero territorio.

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B.T. Expo, fiera del biomedicale sarà una vetrina per le startup

Alla prima edizione di B.T. Expo, fiera del biomedicale che si terrà a Modena il 5 e 6 ottobre, saranno presenti anche ndazione Democentee e il Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola con un concorso nazionale che darà visibilità alle start-up che operano in modo diretto o indiretto su tematiche di interesse dell’industria della salute.

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Il Bando per candidarsi è aperto fino al 13 settembre. INFO


Il primo evento TEDx nel distretto biomedicale

Anche il Tecnopolo TPM Mario Veronesi tra i patrocinatori dell'iniziativa.

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Mascherine, tra false Ffp2 e “pezzi di stoffa”: viaggio nei laboratori di controllo

Le mascherine che indossiamo funzionano? E quali sono quelle che in realtà non servono a niente ma che rischiamo di comprare credendo di proteggerci.

Guarda qui la video inchiesta di MicroMega


Paper a cura del TPM pubblicato su “International Journal of Environmental Research and Public Health”

Il Tecnopolo TPM Mario Veronesi di Mirandola a maggio ha pubblicato il paper dal titolo "Assessing Biocompatibility of Face Mask Materials during COVID-19 Pandemic by a Rapid Multi-Assays Strategy" sulla rivista scientifica internazionale “International Journal of Environmental Research and Public Health”.

L'articolo approfondisce l'esperienza del Tecnopolo TPM Mario Veronesi di Mirandola nella sfida di trovare una soluzione efficace per contrastare la pandemia da Covid- 19. Già dall'inizio dell'emergenza le autorità scientifiche suggerivano di utilizzare le mascherine facciali per diminuire il rischio di contagio. Il TPM ha realizzato uno studio scientifico per elaborare una metodologia rapida ed efficace, per valutare la biocompatibilità delle mascherine grazie a test in vitro su cellule umane (fibroblasti umani) effettuati direttamente sui materiali - FMM (Face Masks Material), per verificarne la potenziale citotossicità, sensibilizzazione e irritazione a contatto con la pelle.

Sono stati testati circa 242 FMM (ad oggi i campioni sono più di 600), classificati nei 7 materiali maggiormente rappresentativi (polipropilene, carta, cotone, poliestere, polietilene tereftalato, stampa tridimensionale e viscosa): di questi il 50,8% ha superato tutti i test (quindi il prodotto è risultato essere compatibile con l'utilizzo), il 48% ha ne ha fallito almeno uno e solo l'1,2% ha fallito tutti i tre test (quindi potenzialmente non adatto al contatto con la pelle). 

Il TPM Mario Veronesi di Mirandola, mediante l’utilizzo di fibroblasti umani, ha quindi realizzato un test rapido, altamente efficace e dal costo contenuto in grado di valutare in maniera tempestiva e maggiormente rappresentativa, la biocompatibilità dei materiali presenti nelle mascherine facciali.

L’approccio multi-test ha permesso di identificare materiali con performance migliori rispetto ad altri, e suggerire il loro utilizzo in commercio, per il benessere dell'utilizzatore finale.

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