Presentata in Regione "Tecnopoli in scena"

Presentata in Regione "Tecnopoli in scena" la rassegna che unisce ricerca, innovazione, musica e teatro.
Un percorso promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ART-ER che farà tappa al Tecnopolo di Mirandola il prossimo ottobre.

 

COMUNICATO STAMPA

Cultura e ricerca. La tecnologia va in scena: al via la rassegna di teatro, musica e divulgazione nei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. Colla e Allegni: “Luoghi della ricerca aperti a cittadine e cittadini, per far incontrare scienza e cultura e avvicinarle alla vita quotidiana delle persone. Un investimento nella conoscenza e nella partecipazione che valorizza anche il ruolo dei Fondi europei nello sviluppo e nel benessere del territorio”

Si parte l'8 luglio da Piacenza. In tutto 15 appuntamenti di cui 6 fino a ottobre anche a Ferrara, Bologna Ozzano, Mirandola e Cesena. Nove spettacoli si terranno nel 2027

Bologna - Danza, musica e teatro nei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. Prende il via domani la rassegna  Tecnopoli in scena - La ricerca diventa spettacolo, che trasforma i luoghi della ricerca in spazi aperti al dialogo con il pubblico, dove scienza, innovazione e linguaggi artistici si incontrano in modo coinvolgente e accessibile.
La rassegna, composta da 15 spettacoli tra 2026 e 2027, è promossa da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Art-ER e con la Rete dei Tecnopoli, per far conoscere ai cittadini il ruolo che questi luoghi svolgono nello sviluppo della ricerca, dell’innovazione e della competitività del territorio.

Sei spettacoli si terranno quest’anno, a partire dall’8 luglio  con  Attori di nuove energie al Tecnopolo Piacenza-Leap: una performance teatrale di sensibilizzazione sulle attività di ricerca sui temi energetici, seguita da un gioco di ruolo sull’attività del ricercatore.
Seguiranno, tra settembre e novembre, gli eventi di Ferrara, Bologna Ozzano, Piacenza-Musp, Mirandola, Cesena, con proposte che spaziano dalla danza alla musica, dai laboratori per le scuole agli spettacoli teatrali, fino a esperienze divulgative dedicate alla ricerca agroalimentare, alla memoria, all’innovazione industriale e alle tecnologie del futuro.
La rassegna è stata presentata oggi in conferenza stampa a Bologna dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni.

“I Tecnopoli rappresentano un asset fondamentale per il sistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna e una direttrice strategica di sviluppo della regione- sottolineano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. L’innovazione non nasce mai in modo isolato: cresce dove la ricerca incontra l’impresa e, insieme, intrecciano la cultura. Sono dimensioni che si rafforzano a vicenda e che rendono l’innovazione un patrimonio condiviso, capace di generare crescita economica e qualità sociale”.
“Nei Tecnopoli- proseguono Colla e Allegni- si sviluppano competenze, tecnologie e collaborazioni che rafforzano la competitività e attraggono talenti. Ora, con Tecnopoli in scena, apriamo questi luoghi ai cittadini, trasformando la ricerca in un’esperienza viva, accessibile e capace di emozionare.  È questa la sfida delle politiche pubbliche: fare in modo che gli investimenti in ricerca e innovazione producano non solo sviluppo economico, ma anche coesione sociale, consapevolezza e nuove occasioni di partecipazione. Un percorso reso possibile anche grazie ai Fondi europei, che in Emilia-Romagna rappresentano uno strumento concreto per trasformare l'innovazione in benessere diffuso e opportunità per i territori”.

Gli eventi proseguiranno nel 2027 con 9 appuntamenti nelle sedi di Bologna Cnr, Faenza, Ferrara-Cnr Stems, Forlì, Marina di Ravenna, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini.

Gli spettacoli nel 2026, sei appuntamenti per raccontare la ricerca attraverso la cultura

Il debutto è fissato l'8 luglio al Tecnopolo di Piacenza-Leap con "Attori di nuove energie", dedicato ai temi della transizione energetica. Dopo la visita all'ex Officina Trasformatori e agli spazi del Tecnopolo, ricercatori e istituzioni illustreranno le prospettive di sviluppo del settore, prima di lasciare spazio allo spettacolo teatrale Tempi imperfetti, prodotto dall'associazione ChezActors. La serata si concluderà con un momento conviviale e attività ludiche ispirate ai temi dell'energia e dell'innovazione.

Il 15 settembre sarà il Tecnopolo di Ferrara a ospitare "Battiti di scienza", un evento che intreccia ricerca e danza contemporanea. Accanto alla presentazione dei laboratori e del progetto Rinnovatech, il pubblico potrà assistere a una performance del Collettivo Cinetico e visitare la camera anecoica, progettata per assorbire le onde acustiche e quelle elettromagnetiche, e una delle infrastrutture di ricerca più significative della sede ferrarese.

Il 21 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell'Alzheimer, il Tecnopolo di Bologna Ozzano dedicherà un'intera giornata al tema della memoria. "Il ritmo della memoria" coinvolgerà al mattino le scuole e nel pomeriggio la cittadinanza con incontri divulgativi sul cervello, visite ai laboratori, performance di circo contemporaneo, musica e momenti di approfondimento culturale, tra cui la presentazione del libro L'amore in testa di Carlo Marzi e un confronto finale con il pubblico.

Il calendario proseguirà il 26 settembre al Tecnopolo Piacenza-Musp con "AttraversaMenti", una serata pensata per far dialogare ricerca, creatività e partecipazione. Visite guidate accompagnate dalla musica degli studenti del Conservatorio Nicolini, un talk istituzionale, uno spettacolo-concerto realizzato con l’Associazione Giovani Artisti Emilia-Romagna GA/ER e un dj set finale accompagneranno il pubblico in un percorso che proseguirà fino a tarda sera.

Musica e innovazione saranno protagoniste anche il 9 ottobre a Mirandola, dove "Armonie di scienza" offrirà ai visitatori l'opportunità di scoprire i laboratori del Tecnopolo attraverso un percorso guidato accompagnato da esibizioni musicali, culminando nel concerto conclusivo della Scuola Andreoli.

La rassegna 2026 si concluderà il 15 ottobre a Cesena con "Nutrire il futuro: nuovi immaginari alimentari tra ricerca e creatività", un evento dedicato ai temi dell'innovazione alimentare, organizzato insieme al GA/ER per la parte relativa allo spettacolo.

Il programma dettagliato, gli orari e le modalità di accesso per ciascuna tappa sono consultabili sul sito del Programma del Fondo europeo per lo sviluppo regionale


Rassegna stampa "Hackathon per Tele Community Lab: Strumenti e strategie per il welfare territoriale" del 4 dicembre 2025

TELE COMMUNITY LAB: CONCLUSO L’HACKATHON FINALE AL TPM CUBE. DALLA RICERCA ALLE SOLUZIONI CONCRETE PER LA TELEMEDICINA NEL TERRITORIO MIRANDOLESE

Lisa Secchia (Assessore alle Pari Opportunità): “Telemedicina e comunità: un laboratorio che trasforma le sfide socio-sanitarie in progetti concreti”.

Si è svolto mercoledì 4 dicembre, presso il TPM Cube del Tecnopolo Mario Veronesi, l’Hackathon conclusivo di Tele Community Lab, il progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei Laboratori Territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese, dedicato alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative per un nuovo modello di welfare di comunità.

L’Hackathon ha rappresentato il momento finale di un percorso iniziato nel 2024 e sviluppato attraverso attività dedicate che hanno coinvolto professionisti sanitari, caregiver e aziende del territorio dotate di tecnologie utili alle tematiche affrontate, tra cui la medicazione delle ferite a domicilio e il teleconsulto. Il lavoro si è svolto tramite tre focus group che hanno analizzato bisogni, potenzialità e criticità legate all’utilizzo della telemedicina.

Dall’indagine territoriale sono emerse problematiche specifiche per ciascun tema e criticità trasversali di particolare rilievo: la scarsa copertura internet in alcune aree del territorio e la limitata interoperabilità tra le piattaforme software oggi impiegate, fattori che ostacolano l’efficacia dei servizi di telemedicina. È emersa inoltre l’esigenza di rendere più visibili e accessibili i percorsi già attivi nel Distretto socio-sanitario mirandolese a supporto di cittadini, caregiver e persone fragili. In tale quadro, l’integrazione di sistemi di telemedicina viene riconosciuta come una leva strategica capace di uniformare i processi, facilitare il lavoro degli operatori sanitari e migliorare il coordinamento con i caregiver.

A partire dai bisogni rilevati, il TPM – partner tecnico e soggetto attuatore del progetto – ha costruito l’Hackathon proponendo agli studenti dell’ITS Biomedicale due sfide progettuali concrete, direttamente ispirate alle criticità emerse. L’obiettivo è stato quello di trasformare i risultati della ricerca in un esercizio reale di progettazione, favorendo l’emersione di idee innovative e potenzialmente applicabili al contesto mirandolese, secondo la logica che guida l’intero Tele Community Lab: trasformare una sfida sociale – l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche – in un’opportunità per il territorio, stimolando lo sviluppo di nuove tecnologie e rafforzando la rete locale formata da imprese biomedicali, ITS e centri di ricerca.

«L'iniziativa di oggi dimostra quanto sia importante mettere in relazione la formazione tecnica, la ricerca applicata e le esigenze concrete del territorio. Gli studenti dell’ITS Biomedicale hanno saputo confrontarsi con sfide reali, rispondendo a criticità emerse dai focus group in proposte progettuali credibiliafferma Giuliana Gavioli, Presidente ITS Biomedicale e Consigliere Delegato TPM Mario VeronesiCome TPM e come ITS crediamo che l’innovazione nasca dall’incontro tra competenze diverse e dall’ascolto dei bisogni della comunità. Il Tele Community Lab conferma che questa è la strada giusta: creare connessioni, generare idee e trasformarle in soluzioni capaci di migliorare la qualità dei servizi e la vita delle persone».

«Il compito di un’amministrazione lungimirante – sottolinea l’Assessore ai Servizi Sociali Lisa Secchia – non è solo individuare le criticità presenti o emergenti, ma trasformarle in opportunità. Il Tele Community Lab va esattamente in questa direzione: convertire una sfida sociale e sanitaria, come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche, in un’occasione di sviluppo per il nostro territorio, stimolando la creazione di nuove tecnologie e la loro futura applicazione grazie al sistema delle imprese biomedicali, alla rete ITS e al supporto del TPM».

"Questo progetto consente di sviluppare sinergie pubblico-privato ai fini dell'innovazione - sottolinea Annamaria Ferraresi, direttrice del Distretto di Mirandola - con un beneficio diretto sulle nostre strutture sanitarie, e dunque sui nostri professionisti che hanno partecipato attivamente portando la loro professionalità e competenza e dialogando con gli studenti. Coinvolgere e lavorare insieme a questi giovani è per noi fondamentale, perché sono loro le punte più avanzate del nostro contesto socio-culturale e bisogna sostenere la loro formazione specifica e la loro capacità di innovazione, tanto che stiamo già testando l'integrazione di alcune soluzioni che loro hanno proposto. Ringrazio dunque tutti i partner di questo progetto che davvero ci ha consentito di creare nuove integrazioni sul territorio".

Il progetto Tele Community Lab è promosso dal Comune di Mirandola in collaborazione con AUSL di Modena, Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, ITS Biomedicale, con le partnership tecniche di Tecnopolo TPM Mario Veronesi, Fondazione Democenter e Clust-ER Health, e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Resto del Carlino

Gazzetta di Modena


Le aziende sanitarie modenesi in visita al Tecnopolo e all’ITS di Mirandola: un passo avanti per rafforzare l’alleanza tra sanità pubblica e distretto industriale del biomedicale

I Direttori Generali Altini e Baldino accolti dai vertici delle due strutture che si occupano di formazione, ricerca e innovazione: un’occasione per rinsaldare la collaborazione e avviare nuovi progetti

Mercoledì 28 maggio, presso il Tecnopolo TPM Mario Veronesi e l’ITS biomedicale di Mirandola, si è svolta una visita istituzionale congiunta da parte del Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Mattia Altini, e del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Luca Baldino. Ad accoglierli, tra gli altri, Giuliana Gavioli Presidente ITS Biomedicale e consigliere delegato del Tecnopolo, il prof. Aldo Tomasi, Responsabile Scientifico del Tecnopolo e del Laboratorio Toxicology and Performances for regulatory compliance (TOP), Massimo Dominici, Responsabile Scientifico del Laboratorio Microscopia Applicata e Biologia Cellulare (MAB), Giorgio Mari Responsabile della Ricerca Industriale del Tecnopolo, e Stefano Cencetti, docente del corso Health Care all’ITS. Insieme ai due DG è intervenuta anche una delegazione del Distretto sanitario e dell'Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, in particolare la dottoressa Annamaria Ferraresi e il dottor Giuseppe Licitra.

Un momento di conoscenza reciproca ma soprattutto l’avvio di un rinnovato percorso di collaborazione tra il sistema sanitario pubblico e le realtà del territorio impegnate nella formazione e nell’innovazione in ambito biomedicale, con l’obiettivo condiviso di rafforzare la filiera della ricerca e dello sviluppo e valorizzare l’eccellenza del distretto di Mirandola. Eccellenza ben rappresentata da un dato su tutti: su un milione e mezzo di ossigenatori prodotti al mondo, 800mila vengono realizzati a Mirandola.

La ricerca industriale in ambito sanitario rappresenta un’opportunità unica per il nostro territorio – ha dichiarato il DG Ausl Mattia Altini – e la sfida è costruire una filiera rapida, capace di rispondere con tempestività e competenza alle esigenze del mercato. La collaborazione tra sistema sanitario e mondo industriale deve diventare sempre più permeabile, possiamo lavorare a partire dalle esigenze cliniche delle nostre strutture sanitarie per innovare e innovarsi”.

Durante l’incontro, che ha previsto un momento di presentazione dell’attività del Tecnopolo seguito da una visita ai laboratori, è stato sottolineato il valore strategico dell’ITS Biomedicale, dove gli studenti si formano anche lavorando su sfide reali proposte dalle aziende e hanno la possibilità di incontrare direttamente non solo le realtà del biomedicale, italiano ed estero, ma anche il servizio sanitario pubblico che ha un importante settore di ingegneria clinica. Parallelamente nei laboratori del Tecnopolo si sviluppano, ad esempio, ricerche sulle tecnologie per la realizzazione di fibre cave, per creare alternative tecnologiche locali ai grandi gruppi multinazionali, spesso monopolistici, contribuendo alla costruzione di un sistema produttivo più dinamico e competitivo. “Questi spazi – ha aggiunto Giuliana Gavioli, Presidente ITS Biomedicale e consigliere delegato del Tecnopolo – rappresentano un ecosistema che può mettere insieme le esigenze di tutti: imprese, studenti, sanità pubblica e mondo della ricerca”.

Particolare attenzione è stata posta al tema dell’usabilità dei dispositivi, aspetto chiave per le aziende che operano nel biomedicale. Un ambito in cui l’interazione diretta con il sistema sanitario può tradursi in un vantaggio competitivo, agevolando il passaggio dalla progettazione alla sperimentazione clinica.

“L’Azienda Ospedaliero-Universitaria deve essere parte integrante di questa realtà – ha affermato il DG AOU Luca Baldino –. Gli ambiti di collaborazione possibili sono molti: non si tratta solo di avviare progetti, ma di costruire un nuovo tipo di relazione tra l’azienda ospedaliero-universitaria e il distretto biomedicale, capace di generare valore per entrambi”.

Un'alleanza che coinvolge anche il presidio ospedaliero di Mirandola, che sempre più intende sviluppare una vocazione legata all’innovazione e alla sperimentazione clinica in ambiti d’eccellenza, rafforzando il proprio ruolo all’interno del sistema Modena. Anche l’assistenza territoriale può giovare di questa collaborazione, come dimostra il progetto Tele Community Lab, che vede coinvolti Comune di Mirandola, il Distretto sanitario di Mirandola, Tecnopolo, ITS, Clust-ER Health, UCMAN e le imprese biomedtech, uniti alla ricerca di soluzioni integrate per il monitoraggio costante dei pazienti assistiti a domicilio.

“Ci sono spazi per fare cose molto interessanti – ha commentato Altini al termine della visita –. L’avvio di un tavolo di lavoro congiunto e coordinato tra Azienda USL, AOU, Tecnopolo e ITS rappresenta un primo passo verso un accordo che, ampliandosi, diventa l’occasione per una vera startup della collaborazione tra pubblico e privato, sanità e industria, ricerca e formazione”.

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Il Resto del Carlino

Modena Today

Zazoom

 

 


Comunicato stampa: Mirandola conquista il “TelecomunityLab”

Lisa Secchia (Assessore): “La telemedicina una risorsa utile a semplificare la vita al malato cronico, uno studio in aiuto di pazienti, caregivers e sanitari”.
Il Comune di Mirandola annuncia con orgoglio di aver ottenuto un importante finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna, pari a 80.000 euro, per il progetto "TeleCommunity Lab". L’iniziativa, dedicata allo sviluppo di laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese, mira a rivoluzionare i servizi per la salute dei cittadini, con un focus su assistenza domiciliare e telemedicina per le persone affette da patologie croniche.
Queste condizioni richiedono un monitoraggio continuo da parte delle strutture sanitarie, un impegno gravoso sia per i pazienti che per i loro caregiver. "TeleCommunity Lab" vuole offrire una soluzione innovativa: migliorare la qualità della vita dei pazienti garantendo un monitoraggio costante senza la necessità di spostamenti frequenti. Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate, il progetto punta a ridurre le difficoltà logistiche e a ottimizzare la gestione delle risorse territoriali. L’iniziativa coinvolge partner di eccellenza come il Tecnopolo "Mario Veronesi" della Fondazione Democenter, Clust-ER Health, il Distretto Sanitario di Mirandola, UCMAN, la Fondazione ITS Academy e le imprese del settore BIOMEDTECH. Oltre allo sviluppo - di servizi tecnologicamente avanzati - il progetto prevede attività di sensibilizzazione, formazione e workshop per favorire la partecipazione delle imprese locali e regionali nella creazione di soluzioni innovative.
La convenzione tra il Comune di Mirandola, il Tecnopolo Mario Veronesi e Clust-ER Health è stata già approvata. Il cronoprogramma - dei due anni di attività -  sarà concordato con la Regione per garantire un’efficace realizzazione degli obiettivi.
“Il progetto Tele Community Lab rappresenta una grande opportunità per la comunità mirandolese e per le imprese locali, favorendo l’adozione di tecnologie innovative in ambito sanitario e migliorando la qualità dei servizi sociali e assistenziali, con l’obiettivo di rispondere in maniera sempre più efficiente e inclusiva alle esigenze della popolazione” – ha commentato l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Oppurtunità Lisa Secchia.

RASSEGNA STAMPA:

Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl
SulPanaro,net


Laurea in Bioingegneria, nuovi spazi a Mirandola

Il nuovo corso di studi magistrali in Bioingegneria per l’innovazione in Medicina, di durata biennale è partito il 3 ottobre con le lezioni frontali, che si tengono per il primo anno a Modena presso il Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari".

Il secondo anno sarà interamente ospitato a Mirandola, nel cuore di quello che è il Distretto biomedicale, dove innovazione e ricerca sono di casa, e dove gli studenti potranno usufruire del sostegno dei laboratori e delle competenze che si raccolgono dentro al Tecnopolo, alle attività dell’ITS, oltre che dei centri ricerca e sviluppo di imprese che sono all’avanguardia in campo mondiale nella progettazione di strumenti e sensori biomedici avanzati dotati di tecnologie digitali capaci di fare da tramite tra l’ambito biomedico e clinico e il mondo tecnologico.

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Tumori pancreatici: il TPM di Mirandola collabora al nuovo studio dei Laboratori di Terapie Cellulari del Policlinico

Una nuova speranza per la lotta ai tumori pancreatici arriva dai Laboratori di Terapie Cellulari del Policlinico di Modena diretti dal Prof. Massimo Dominici, Docente di Oncologia presso l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) e Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Modena, e dalla Dr.ssa Giulia Grisendi, biotecnologa e ricercatrice di UniMoRe. L’equipe modenese ha studiato la combinazione di terapia cellulare-genica e di chemioterapia che ha dato risultati incoraggianti. Lo studio è stato pubblicato sul numero di agosto dell’importante rivista Cell Report Medicine (LINK).

Il progetto ha visto la collaborazione di numerosi studiosi in vari enti tra cui le Dott.sse Elena Veronesi e Tiziana Petrachi del Tecnopolo “Mario Veronesi” di Mirandola che hanno avuto un ruolo fondamentale applicando le più recenti tecnologie di culture 3D andando ad ottimizzare il concetto di tumor avatar nel contesto delle terapie geniche. Si tratta di una tecnologia straordinaria che consente di studiare il tumore e il suo ambiente a scopo terapeutico accelerando ad oggi farraginose tappe del drug-discovery in contesti molto sfidanti quali la fibrosi tumorale, in particolare quella legata al tumore pancreatico.

Lo studio è ancora in una fase preclinica ma apre importanti prospettive per la cura del tumore pancreatico ponendo l’attenzione su inattese sinergie che consentiranno di studiare farmaci sempre più mirati in grado di integrarsi in protocolli di terapia genica per ridurre sia il tumore che il suo stroma. Inoltre, questa strategia di sostituzione stromale con terapie genica e chemioterapia consentirà a breve l’inizio di una sperimentazione nei pazienti, in particolare quelli con malattia localmente avanzata.

Leggi di più: https://www.magazine.unimore.it/site/home/notizie/articolo820069908.html


Dicono di noi: Il distretto biomedicale verso la rivoluzione della sostenibilità

Al via un laboratorio promosso dall’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord insieme al Tecnopolo Mario Veronesi e finanziato dalla Regione che punta a individuare nuovi materiali in grado di sostituire l’uso delle plastiche nei dispositivi per uso medico.

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Col Tecnopolo la sanità entra nel futuro

L’idea è nata subito dopo il sisma: a Mirandola il biomedicale può ora contare su laboratori di ricerca in collaborazione con Unimore.

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Con l’apertura dei nuovi spazi si completa il progetto del ‘Biomedical Village’ di Mirandola (MO)

Taglio del nastro per nuovi laboratori d’impresa, uffici per startup e spin-off tecnologici e ambienti per il coworking negli edifici dell’incubatore ‘TPM Cube’ e del Tecnopolo ‘Mario Veronesi’. Diventa così pienamente operativo il villaggio della conoscenza e dell’innovazione, che comprende anche l’Istituto Tecnico Superiore “Nuove tecnologie della Vita”.

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E guarda le immagini della giornata:


Mirandola: si consolida il rapporto tra amministrazione comunale e Unimore, a settembre al via la Summer School specialistica

Da anni i ricercatori di UniMoRe collaborano attivamente con le aziende del distretto biomedicale svolgendo attività di ricerca applicata e di trasferimento di conoscenze direttamente sul territorio all’interno del Tecnopolo “Mario Veronesi” (TPM).

Modena 2000 - Leggi tutto

Il Resto del Carlino - Leggi tutto